miglior-attrice-non-protagonista-award-season-Oscar

Oscar 20I6 miglior attrice non protagonista, tutte contro Jennifer

La categoria per la miglior attrice non protagonista nella corsa agli Oscar è da molti anni uno dei premi più scontati e prevedibili di tutta la cerimonia. Infatti bisogna risalire al 200I per trovare un risultato inaspettato come quello di Marcia Gay-Harden (Pollock) che sconfisse a sorpresa la favorita Kate Hudson per il suo premiatissimo ruolo in Almoust Famous (Quasi Famosi) e ancora nel I997 quando Juliette Binoche (Il Paziente Inglese) strappò l’Oscar a Lauren Bacall per L’amore ha due facce di Barbra Streisand, tanto che fu la stessa Binoche a confessarlo nel suo discorso di ringraziamento ammettendo di essere certa della vittoria della signora Bogart. Senza dimenticare le vittorie sorprendenti di Anna Paquin per Lezioni di Piano nel I994 che sconfisse a sorpresa Winona Ryder per L’età dell’innocenza e quella di Marisa Tomei per Mio Cugino Vincenzo nel I993 che soffiò la statuetta alla grande Vanessa Redegrave per Casa Howard. Anche quest’anno i giochi sembrerebbero fatti, è il nome della vincitrice potrebbe essere quello di Jennifer Jason-Leigh per il suo ruolo nel western di Tarantino, The Hateful Height. Ma vediamo con ordine la lista delle 5 possibili candidate nella categoria best supporting actress:

I) JENNIFER JASON-LEIGH: Sono molti a scomettere sulla vittoria di quest’attrice statunitense figlia dell’attore Vic Morrow e della sceneggiatrice Barbara Turner. Tra i ruoli più significativi della sua carriera va ricordato quello della malvagia Hedra nel thriller Inserzione pericolosa, e la sua partecipazione al cast di America Oggi di Robert Altman che le consente di vincere la Coppa Volpi al Festival di Venezia. Senza dimenticare il suo ruolo nel fortunato Pomodori verdi fritti alla fermata del treno e la sua incredibile performance in Georgia che le permette di ricevere una nomination agli Independent Spirit Award come miglior attrice protagonista, la cui esclusione dalla rosa delle candidate all’Oscar crea non poche contestazioni.

II) ROONEY MARA: Per la Mara potrebbe arrivare la seconda nomination della sua carriera dopo quella ottenuta come miglior attrice per il remake americano del film svedese Gli uomini che odiano le donne che le ha fatto vincere un National Board of Review. La nomination potrebbe arrivare per la sua interpretazione in Carol al fianco di Cate Blanchett che le ha già fatto conquistare il premio come miglior attrice all’ultimo Festival di Cannes e nel quale film interpreta una ragazza di diciannove anni che nella New York degli anni Cinquanta s’innamorerà di una bellissima donna aristocratica.

III) HELENA BONHAM CARTER: Grazie alla sua interpretazione in Suffragette sul movimento suffragista femminile nel Regno Unito potrebbe ottenere la sua Terza nomination all’Oscar dopo quella ottenuta come miglior attrice per Le ali dell’amore e quella ottenuta come miglior attrice non protagonista per Il discorso del Re. La Bonham-Carter, storica compagna di Tim Burton, ha conquistato un particolare record ai Golden Globe, riuscendo ad ottenere 7 nomination senza mai vincerlo.

IV) KATE WINSLET: A 7 anni dal meritato Oscar conquistato come miglior attrice per The Reader-A voce alta, Kate Winslet potrebbe tornare sulla cresta dell’onda grazie al suo ruolo nel biopic su Steve Jobs interpretando Joanna Hoffman, membro del team della Macintosh e della NeXT. Attualmente la Winslet detiene il record di attrice più giovane ad aver conquistato 10 nomination ai Golden Globe e sei nomination agli Oscar, togliendo il record precedentemente detenuto da Bette Davis. Inoltre ai Golden Globe del 2009 è diventata una di quei pochi artisti, insieme a Sigourney Weaver, Joan Plowright e Helen Mirren, ad aggiudicarsi due statuette nella stessa edizione e cioè come miglior attrice per Revolutionary Road e come miglior attrice non protagonista per The Reader-A voce alta.

V) JOAN ALLEN: potrebbe essere quest’anno la volta buona per una delle più grandi caratteriste americane candidata per 3 volte all’Oscar: nella categoria miglior attrice non protagonista nel 1996 per Nixon-Gli intrighi del potere e nel 1997 per La seduzione del male, e in quella come miglior attrice protagonista nel 2001 per The Contender. Il ruolo che potrebbe sancire finalmente il suo talento è quello nel film Room di Lenny Abrahamson al fianco di Brie Larson e William H.Macy, in cui interpreta una straordinaria madre coraggio.

danilo canzanella blog

David di Donatello 20I5: Mia madre contro Il giovane favoloso?

A meno di un mese dall’annuncio delle nominations ai David di Donatello 20I5, considerati gli “Oscar” del cinema italiano, è partito un vero e proprio toto-nominations su chi riuscirà a conquistare l’ambita candidatura ad uno dei premi più importanti della cinematografia nazionale. I 3 titoli che al momento sembrano avere maggiori quotazioni per conquistare il maggior numero di nominations sono: Mia Madre di Nanni Moretti, Il giovane favoloso di Mario Martone e Anime Nere di Francesco Munzi. Seguono un pò distanziati Le meraviglie di Alice Rohrwacher e Il nome del figlio di Francesca Archibugi che comunque non dovrebbero avere problemi ad entrare nella cinquina. A seguire ci sono altri 5 film che hanno ottenuto il plauso della critica e che aspirano ad una candidatura come miglior film e che sono Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani, Un ragazzo d’oro di Pupi Avati, Vergine Giurata di Laura Bispuri, La foresta di Ghiaccio di Claudio Noce e Latin Lover di Cristina Comencini. Ma andiamo con ordine. Se nella categoria miglior film e miglior regia sarà un testa a testa tra Moretti e Martone, nella categoria miglior attrice protagonista la sfida potrebbe essere tra Margherita Buy (Mia madre), Alba Rohrwacher (Le Meraviglie), Micaela Romazzotti (Il nome del figlio), Sara Serraiocco (Cloro) e Ksenia Rappaport (La foresta di ghiaccio) Diversa la situazione nella categoria miglior attore dove Elio Germano parte favorito nel ruolo di Giacomo Leopardi ne “Il giovane favoloso” di Mario Martone. Se nella categoria miglior attore non protagonista emergono i nomi di Peppino Mazzotta per Anime Nere e Luigi Lo Cascio per Il nome del figlio, in quella per la miglior attrice non protagonista potrebbe farcela Barbora Bobulova per Anime Nere oppure si potrebbe omaggiare l’ultima interpretazione di Virna Lisi nel film Latin Lover di Cristina Comencini. Restiamo in attesa di conoscere quali saranno i nominati della prossima edizione dei David di Donatello.

 

danilo canzanella blog

Le migliori interpretazioni femminili “snobbate” dagli Oscar

Ormai si sa, vincere un Oscar non è semplicemente una questione di talento (magari lo fosse), ma è il frutto di una serie di dinamiche molto spesso estranee al valore di una data interpretazione, dunque un mix tra un marketing aggressivo, critiche entusiaste, premi e nomination raccolti tra i vari festival internazionali, oltre alle famose pressioni delle case di produzioni che inseguono i giurati con le cosiddette “for you consideration”. Dunque , è chiaro che molto spesso gli Academy Awards hanno perso “grandi” occasioni di premiare delle memorabili interpretazioni che hanno messo a dura prova la credibilità del premio Oscar. Ecco una classifica delle migliori interpretazioni che sono state “a sopresa” snobbate dalla vittoria finale.

I0° Posto: SISSY SPACEK (Missing-Scomparso di Costa-Gravas) che interpreta la moglie di un giornalista americano ucciso brutalmente in Cile per aver scoperto il coinvolgimento della CIA nel golpe di Augusto Pinochet.

9°Posto: JOAN FONTAINE (Rebecca-La prima moglie di A.Hitchcock)che intepreta la giovane sposa del  ricco e aristocratico Massimo de Winter (Laurence Olivier) vedovo della prima moglie, Rebecca, con cui ha vissuto nel castello di Manderley, protetto con morbosa gelosia dalla signora Danvers.

8°Posto: BARBARA STANWYCK (La fiamma del peccato di Billy Wilder) che interpreta uno dei più affascinanti ruoli di dark lady, nei panni di una moglie insoddisfatta, che convince il protagonista ad eliminare il marito, parecchio più anziano di lei, dopo averle fatto stipulare a suo beneficio una cospicua polizza d’assicurazione sugli infortuni.

7° Posto: AUDREY HEPBURN (Sabrina di Billy Wilder) nei panni di una timida e graziosa ragazza, figlia dell’autista di una famiglia miliardaria di Long Island, da sempre innamorata del secondogenito David, il classico dongiovanni perdigiorno, il quale però non ha molta considerazione di lei, finchè non ritorna da Parigi completamente cambiata, ma questa volta c’è qualcun altro che si accorge di lei.

6°Posto: ELLEN BURSTYN (L’esorcista di William Friedkin)nei panni di una madre che non riesce a spiegarsi e ad accettare lo stato di salute di sua figlia che alla fine scoprirà essere posseduta dal diavolo.

5°Posto: CATE BLANCHETT (Elizabeth di Shekhar Kapur )nel ruolo della regina Elizabeth che avrà anche un seguito nel 2007 in Elizabeth: The Golden Age, ottenendo ancora una nomination ma senza riuscire a vincerlo.

4°Posto: EMILY WATSON (Le onde del destino di Lars Von Trier) nei panni di una ragazza credente, la cui semplicità, l’apparente ingenuità, il suo rapporto diretto con Dio, le hanno procurato fama di squilibrio nel suo ambiente chiuso,ma riuscirà attraverso una serie di sacrifici e umiliazioni a dimostrare che la sua presunta follia è in realtà paradigma di infinita fede e assoluta bontà.

3°Posto: BRENDA BLETHYN (Segreti e Bugie di Mike Leigh) una sfiorita operaia bianca che scopre suo malgrado di essere la madre di una giovane donna di colore, tra isterismi e pianti compulsivi offre un’interpretazione straordinaria

2°Posto: KATHARINE HEPBURN (Improvvisamente l’estate scorsa di Joseph L. Mankiewicz) che interpreta la ricca ed eccentrica Mrs. Violet Venable che si rivolge alla clinica psichiatrica del dottor Hockstader promettendo un milione di dollari perché venga attuato un trattamento di lobotomia su sua nipote Catherine Holly per nascondere l’omosessualità di suo figlio, in una grande prova d’attrice

I°Posto: GLENN CLOSE (Le relazioni pericolose di Stephen Frears) che interpreta la Marchesa de Merteuil, ricca vedova e cinica conoscitrice dell’animo umano e delle debolezze insite nei sentimenti, nonché abile manovratrice dei suoi amanti in una delle più memorabili interpretazioni cinematografiche.

Festival di Cannes

Festival di Cannes: Sorrentino, Garrone e Moretti in concorso

Arriva dal Festival di Cannes una bella notizia per il cinema italiano, e cioè la scelta di portare in concorso tre pellicole tricolore rappresentanti di quel cinema d’autore che resiste e persiste ancora nel nostro paese, malgrado una critica spesso feroce e di parte di una certa stampa che ama “trincerarsi” dietro l’idea di un passato stilistico e contenutistico lontano dalla realtà contemporanea. Il primo film è quello di Nanni Moretti, Mia Madre con Margherita Buy e John Turturro; presenza attesa per il regista de “La stanza del figlio” con cui aveva vinto nel 200I proprio la Palma d’Oro a Cannes e che in Francia ha trovato la sua seconda patria. Con “Mia madre” Moretti realizza un film che fa della propria esperienza personale un’opportunità per esplorare i limiti tra vita e racconto cinematografico, descrivendo il difficile periodo di una regista di successo che sta lavorando a un film con protagonista un famoso attore americano ma che contemporaneamente deve anche preoccuparsi di accudire la madre gravemente malata. Il secondo film è del premio Oscar Paolo Sorrentino che arriverà alla Croisette con il suo secondo film in lingua inglese, dopo aver vinto proprio a Cannes nel 2008 il Gran Premio della Giuria per l’acclamato Il Divo sulla figura controversa di Giulio Andreotti. Il regista de “La grande bellezza” porterà a Cannes “Youth-La giovinezza” con Michael Caine, Harvey Keitel e Jane Fonda esplorando un tema a lui caro, e cioè il rapporto tra la nostalgia del passato e la frenesia del nuovo che avanza sullo sfondo di un Hotel “felliniano” che raccoglie e amplifica le atmosfere della Montagna Incantata di Thomas Mann. Il terzo film è quello dell’enfant prodige del cinema italiano, e cioè Matteo Garrone, autore di capolavori come L’imbalsamatore, Primo amore e Gomorra che vinse proprio a Cannes il Gran Premio della Giuria. Il titolo del suo ultimo lavoro cinematografico è Il racconti dei racconti ed è l’adattamento cinematografico della raccolta di fiabe Lo cunto de li cunti, scritta da Giambattista Basile, con Salma Hayek, John C.Reilly, Alba Rorwacher , Toby Jones, Vincent Cassel, suddiviso in 3 episodi dal titolo: La reginaLa pulce e Le due vecchie. Un racconto onirico e favolistico che reinterpreta la lezione di Basile in un modo del tutto nuovo ed originale, facendo traghettare la fiaba in una dimensione realistica, saggia testimone di una radicata espressione popolare. Non resta che aspettare la settimana dal 13 al 24 maggio durante la quale si terrà la 68esima edizione del Festival di Cannes, a cui parteciperanno altri I5 titoli tra cui spiccano i due favoriti alla vigilia e cioè Gus Van Sant per The Sea of Trees e Dennis Villeneuve per Sicario.

Birdman Oscar 20I5

La notte degli Oscar 20I5: Hollywood premia la sua “decadente” disfatta

A poche ore dalla Notte degli Oscar, i blogger e i critici di tutto al mondo cercano di analizzare una delle più prevedibili cerimonie di premiazione, in cui però Hollywood nella sua ostinata esaltazione di valori universali e condivisibili dalla maggioranza dell’opinione pubblica riesce a stupire (fortunatamente) premiando il coraggio di Aleandro Gonzalez Inarritu, il cui film Birdman è una vera e propria analisi spietata sullo star system hollywodiano che deride, denigra e verso cui punta il dito con occhio cinico, disilluso e ironico. Con l’Oscar a Birdman, è come se Hollywood (lo speravamo tutti) premiasse la sua “decadente“(nel senso letterario del termine) disfatta, una sorte di “Grande bellezza” americana in cui l’invenzione stilistica è al servizio di una sceneggiatura volutamente ridondante e carica di dialoghi spettacolari sul rapporto “ingrato” tra arte e popolarità (forse è per questo che non è tanto amato dalla critica, che in Birdman non ne esce a testa alta). Ma veniamo alla cerimonia. Se le 4 statuette a Birdman (miglior film miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior fotografia) erano abbastanza prevedibili dopo che Boyhood (l’altro favorito) ha visto “strapparsi” la statuetta per il miglior montaggio dal bellissimo Whiplash che si è portato a casa 3 statuette, assieme a quelle scontate per l’attore non protagonista J.K.Simmons e il montaggio del suono, altrettando prevedibili erano le 4 statuette a Grand Budapest Hotel (miglior costumi alla nostra Milena Canonero, miglior scenografia, miglior trucco, miglior colonna sonora). Le uniche sorprese sono arrivate in poche categorie: in quella per il miglior film d’animazione dove ha vinto Big Hero 6 a danno Dragon Trainer 2, in quella per la miglior sceneggiatura dove si pensava ad un ex-equo tra Birdman e Grand Budapest Hotel, e in quella per il miglior montaggio dove ha vinto Whiplash a danno di Boyhood. Per il resto tutto da copione dall’Oscar al miglior film straniero al polacco Ida (il cui regista ha tenuto uno dei discorsi peggiori della storia, incalzato dalla musica della regia che lo “invitava” ad abbandonare il palco) all’Oscar agli altri interpreti (tutti meritatissimi): Julianne Moore per Still Alice, Patricia Arquette per Boyhood, Eddie Redmayne per La teoria del tutto. Prevedibili anche l’Oscar ai migliori effetti speciali a Interstellar (meritava di essere nominato come miglior film, ma dopo la passata edizione in cui si omaggiava il “genere” con Gravity, forse gli Academy volevano diversificare), scontato l’Oscar al miglior suono mixato ad American Sniper (che certa stampa italiana dava come favorito, ma favorito da chi?) come pure la statuetta per la miglior canzone assegnata a Glory per il film Selma. Per quanto riguarda il ritmo della serata, siamo ben lontani dai monologhi comici di Billy Cristal e dalle trovate di Ellen De Generes o Whoopy Goldberg, il presentatore Neil Patrick Harris delude le aspettative (si ricorda solo un momento in cui cita la scena di Birdman in cui Keaton rimasto fuori dal teatro è costretto ad “andare in scena” in mutande), per non parlare dei momenti coreografici sostituiti da momenti musicali, certo d’impatto, ma privi della magia e dell’illusione cinematografica a cui ci avevano abituati nelle precedenti edizioni. Inoltre SORPRENDE nel momento tanto delicato in cui si ricordano tutti quegli artisti che sono scomparsi durante l’anno (IN MEMORIAM), la mancata menzione al nostro Francesco Rosi, non tanto per campanilismo, in fondo è stata ricordata Virna Lisi, lei che ad Hollywood non ci voleva proprio andare, ma perchè Rosi ha ispirato molti registi americani e poi in fondo ha ricevuto anche una nomination nella categoria miglior film straniero per Tre fratelli. Una dimenticanza che sicuramente l’anno prossimo riusciranno a correggere, come è successo quest’anno, in cui hanno inserito tra i “ricordati” Alain Resnais che è invece era morto l’anno scorso.

previsioni oscar

OSCAR 20I5: Birdman riuscirà a battere Boyhood?

A poche ore dalla Notte degli Oscar, dopo una rovente e imprevedibile Award Season che ha letteralmente animato critici e cine-blogger appassionati, intenti a prevedere i risultati degli Academy Award, si fa sempre più insistente la “voce” che Birdman potrebbe battere a sorpresa ( e meritatamente) Boyhood, il film di Richard Linklater che ha potentemente dominato tutta la Stagione dei Premi, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui 3 Golden Globe, 3 Bafta, 2 Satellite Awards, 3 premi dalla New York Film Critics Circle Awards, e l’Orso d’argento al Festival di Berlino. Ma andiamo con ordine. Se sono certe le vittorie nelle categorie per i migliori interpreti, tra cui spiccano il premio per la miglior attrice che dovrebbe andare a Julianne Moore per Still Alice, quello per la miglior attrice non protagonista a Patricia Arquette per Boyhood, quello per il miglior attore non protagonista a J.K.Simmons per Whiplash, sorte diversa per la categoria miglior attore dove c’è un testa a testa tra Eddie Redmayne per La teoria del tutto e Michael Keaton per Birdman. Grand Budapest Hotel dovrebbe “accaparrarsi” 4 statuette (miglior costumi della “nostra” Milena Canonero, miglior scenografia, miglior trucco e forse anche miglior sceneggiatura). The Imitation Game potrebbe conquistare solo un premio, e cioè quello per la miglior sceneggiatura non originale a fronte di 9 nominations, mentre Boyhood, assieme al premio come miglior attrice non protagonista, conquisterebbe anche il premio come miglior montaggio. Se American Sniper di Clint Eastwood sembra favorito solo per la categoria miglior montaggio sonoro, Interstellar di Cristopher Nolan dovrebbe sicuramente conquistare l’Oscar per gli effetti speciali, mentre Whiplash si porterebbe a casa anche la stuatuetta per il miglior suono mixato. Nella categoria miglior film straniero la vittoria del polacco Ida è quasi scontata, anche se negli ultimi anni questo premio ha mostrato la sua forte imprevedibilità, dato che non tutti i membri degli Academy riescono a vedere tutti i film in lingua non originale. Nella categoria miglior film d’animazione il favorito sembra essere Dragon Trainer 2 a danno di Big Hero 6, soprattutto dopo la sorprendente esclusione di Lego Movie. Ma veniamo a Birdman. Dopo la vittoria ai Directors Guild Award (il premio del sindacato dei registi) e ai Producers Guild Award (il premio del sindacato dei produttori) ha iniziato ad insinuarsi la possibilità che alla fine sarà proprio Birdman a vincere l’Oscar per il miglior film, dato che una buona parte dei memebri degli Academy è composta da registi e produttori, ma non solo anche la recente vittoria di Michael Keaton agli Indipendent Spirit Award ha fatto balenare il sospetto che il film di Inarritu potrebbe “accapararsi” ben 4 statuette (miglior film, miglior regia, miglior attore e miglior fotografia ad Emmanuel Lubezski, e chissà anche il premio come miglior attore a Michael Keaton come omaggio alla sua carriera di ex-attore di un super eroe?

Ecco di seguito la lista di tutte le previsioni:

Miglior film: Birdman/Boyhood

Miglior regia: A.Gonzalez Inarritu (Birdman)

Miglior attore: Eddie Redmayne (La teoria del tutto)/ Michael Keaton (Birdman)

Miglior attrice: Julianne Moore (Still Alice)

Miglior attore non protagonista: J.K.Simmons (Whiplash)

Miglior attrice non protagonista: Patricia Arquette (Boyhood)

Miglior sceneggiatura originale: Grand Budapest Hotel/Birdman

Miglior sceneggiatura non originale: The Imitation Game

Miglior montaggio: Boyhood

Miglior fotografia: Birdman

Miglior Colonna sonora: La teoria del tutto /The Imitation Game (Alexandre Desplat)

Miglior Canzone: Glory (Selma)

Miglior costumi: Milena Canonero (Grand Budapest Hotel)

Miglior scenografia: Grand Budapest Hotel

Miglior trucco: Grand Budapest Hotel

Miglior montaggio sonoro: American Sniper

Miglior suono mixato: Whiplash

Miglior effetti speciali: Interstellar

Miglior film straniero: Ida (Polonia)

Miglior film d’animazione: Dragon Trainer 2

Miglior documentario: Citizen Four

previsioni nominations Oscar

Nominations agli Oscar: le previsioni

Tra I3 ore gli Academy Awards annunceranno le attese Nominations agli Oscar, sul finire di una delle più imprevedibili e sorprendenti Award Season degli ultimi dieci anni. Malgrado alcuni nomi “sicuri”, sono ancora tante le incognite. Ma procediamo con ordine, analizzando categoria per categoria, anticipando che i film che potrebbero ottenere il maggior numero di nominations sono: BIRDMAN; THE IMITATION GAME; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; BOYHOOD; INTERSTELLAR

MIGLIOR ATTORE: MICHAEL KEATON (Birdman); BENEDICT CUMBERBATCH (The Imitation Game); EDDIE REDMAYNE (La teoria del tutto); JAKE GYLENHAAL (Nightcrawler); STEVE CARELL (Foxcatcher) o DAVID OYELOWO (Selma). Ma quanto vorrei ci fosse anche RALPH FIENNES (The Grand Budapest Hotel)

MIGLIOR ATTRICE: JULIANNE MOORE (Still Alice); ROSAMUNDE PIKE (L’amore bugiardo); REESE WHITERSPOON (Wild); FELICITY JONES (La teoria del tutto); AMY ADAMS (Big Eyes) o MARION COTILLARD (Due giorni, una notte)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: J.K.SIMMONS (Whiplash); EDWARD NORTON (Birdman); ETHAN HAWKE (Boyhood); MARK RUFFALO (Foxcatcher); ROBERT DUVALL (The Judge) o CRISTOPHER WALTZ (Big Eyes)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: PATRICIA ARQUETTE (Boyhood); MERYL STREEP (Into the woods); EMMA STONE (Birdman); KEIRA KNIGHTLEY (The Imitation Game); JESSICA CHASTAIN (A most violent year) o RENE RUSSO (Nightcrawler)

MIGLIOR REGIA: RICHARD LINKLATER (Boyhood); ALEANDRO GONZALEZ INARRITU (Birdman); WES ANDERSON (The Grand Budapest Hotel); CLINT EASTWOOD (American Sniper);  DAVID FINCHER (L’amore bugiardo)

MIGLIOR FILM: BOYHOOD; BIRDMAN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; SELMA; THE IMITATION GAME; LA TEORIA DEL TUTTO; FOXCATCHER; INTO THE WOODS; AMERICAN SNIPER; WHIPLASH

MIGLIOR FILM STRANIERO: IDA (Polonia); LEVIATHAN (Russia); FORCE MAJEURE (Svezia); STORIE PAZZESCHE (Argentina); TANGERINES (Estonia)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: THE LEGO MOVIE; HOW TO TRAIN YOUR DRAGON 2; BIG HERO 6; THE BOXTROLLS; THE BOOK OF LIFE.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: BOYHOOD; BIRDMAN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; NIGHTCRAWLER; SELMA

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: THE IMITATION GAME; L’AMORE BUGIARDO; LA TEORIA DEL TUTTO; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

MIGLIOR MONTAGGIO: BOYHOOD; BIRDMAN;WHIPLASH; L’AMORE BUGIARDO; THE IMITATION GAME

MIGLIOR FOTOGRAFIA: BIRDMAN; UNBROKEN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; INTERSTELLAR; MR.TURNER

MIGLIOR COSTUMI: INTO THE WOODS; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; MALEFICENT; MR.TURNER;  THE IMITATION GAME

MIGLIOR SCENOGRAFIA: THE GRAND BUDAPEST HOTEL; INTO THE WOODS; BIRDMAN; INTERSTELLAR; THE IMITATION GAME

MIGLIOR TRUCCO: FOXCATCHER; MALEFICENT; I GUARDIANI DELLA GALASSIA

MIGLIOR COLONNA SONORA: L’AMORE BUGIARDO; LA TEORIA DEL TUTTO; INTERSTELLAR; THE IMITATION GAME; UNBROKEN

MIGLIOR CANZONE: SELMA; BIG EYES; THE LEGO MOVIE; BEGIN AGAIN; BOYHOOD

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI: INTERSTELLAR; I GUARDIANI DELLA GALASSIA; LO HOBBIT;

MIGLIOR SONORO: INTERSTELLAR; UNBROKEN; I GUARDIANI DELLA GALASSIA; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

MIGLIOR MIXAGGIO SONORO: INTERSTELLAR; INTO THE WOODS; UNBROKEN; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

 

BIRDMAN 9 nominations

THE IMITATION GAME 8 nominations

BOYHOOD 7 nominations

THE GRAND BUDAPEST HOTEL 7nominations

INTERSTELLAR 6 nominations

LA TEORIA DEL TUTTO 5 nominations

L’AMORE BUGIARDO 5nominations

AMERICAN SNIPER 5nominations

FOXCATCHER 4 nominations

SELMA 4nominations

INTO THE WOODS 4nominations

WHIPLASH 4nominations

UNBROKEN 4 nominations

BIG EYES 3 nominations

NIGHTCRAWLER 3 nominations

I GUARDIANI DELLA GALASSIA 3 nominations

MALEFICENT 2 nominations

MR.TURNER 2 nominations

 

 

golden globe

Golden Globe Rivoluzionari?

I membri dei Golden Globe hanno “parzialmente” ribaltato le previsioni dei bookmaker, vivacizzando il dibattito tra cinefili, blogger ed esperti e “infuocando” letteralmente la stagione dell’Award Season, che mai come quest’anno è stata così imprevedibile e ricca di sorprese. Ma andiamo con ordine.  Tra i risultati delle I4 categorie, almeno 8, e cioè poco più della metà sono stati “inattesi”. Innanzitutto il premio come miglior film nella sezione comedy/musical è stato attribuito al bellissimo film di Wes Anderson, The Grand Budapest Hotel (menomale) a discapito del superfavorito Birdman di Inarritu, che si è dovuto “accontentare” del premio come miglior sceneggiatura (che sembrava destinato a Gone Girl-L’amore bugiardo) e al prevedibile premio come miglior attore comico assegnato a Michael Keaton, che attualmente è il candidato più accreditato per la vittoria agli Oscar. La terza sorpresa riguarda la categoria miglior attore drammatico, dove a sorpresa ha vinto il giovane Eddie Redmayne per La teoria del tutto a discapito di Benedict Cumberbatch per The Imitation Game; stessa sorte per la categoria miglior attrice comica dove la bravissima Amy Adams ha “soffiato” il premio alla favorita Emily Blunt per il musical Into the woods. Le sorprese non sono mancate neppure nella sezione musicale, infatti il premio per la miglior canzone  è stato assegnato al film Selma invece che a Big Eyes, mentre il premio per la miglior colonna sonora a Johann Joahnnsonn per La teoria del tutto invece che al pluripremiato Alexandre Desplat per The Imitation game. Le ultime due sorprese arrivano nelle categorie: miglior film d’animazione dove How To Train Your Dragon 2 ha battuto a sorpresa The Lego Movie, e miglior film straniero dove il russo Leviathan ha battuto lo STRA-favorito Ida per la Polonia. Nonostante questi “inattesi” risultati, eppur vero che i membri dei Golden Globe, non sono gli stessi membri degli Academy Awards, cioè degli Oscar, e che gli unici veri indicatori dei gusti dell’Academy sono i premi dei sindacati degli attori (SAG), dei registi (DGA) e dei produttori (PGA), dove alcuni dei vincitori dei Golden Globe non sono stati neppure candidati

danilo canzanella blog

GOLDEN GLOBE: le previsioni

Questa notte sarà…La Notte dei Golden Globe, i prestigiosi riconoscimenti cinematografici assegnati in America dalla stampa estera e considerati i principali indicatori dei protagonisti degli Academy Awards, comunemente chiamati Oscar. Ecco la lista delle mie previsioni:

MIGLIOR FILM (DRAMA) BOYHOOD

MIGLIOR FILM (COMEDY/MUSICAL) BIRDMAN

MIGLIOR REGIA Richard Linklater (Boyhood)

MIGLIOR ATTORE (DRAMA) Benedict Cumberbatch (The Imitation Game)

MIGLIOR ATTORE (COMEDY/MUSICAL) Michael Keaton (Birdman)

MIGLIOR ATTRICE (DRAMA) Julianne Moore (Still Alice)

MIGLIOR ATTRICE (COMEDY/MUSICAL) Emily Blunt (Into the woods)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA J.K.Simmons (Whiplash)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Patricia Arquette (Boyhood)

MIGLIOR SCENEGGIATURA Gyllian Flinn (Gone Girl-L’amore bugiardo)

MIGLIOR COLONNA SONORA Alexandre Desplat (The Imitation Game)

MIGLIOR FILM STRANIERO IDA (Polonia)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE THE LEGO MOVIE

sag awards

SAG AWARDS: “fuori” Amy Adams e Jessica Chastain, “dentro” Jake Gyllenhaal e Robert Duvall

Annunciate le nominations ai SAG Awards, i famosi Screen Actors Guild Awards, i premi assegnati dal Sindacato degli attori che ogni anno premiano i migliori attori e le miglior attrici della stagione cinematografica e televisiva, e che ancor più dei Golden Globe, vengono considerati i principali indicatori dei prossimi nominati agli Academy Awards, dato che a scegliere i probabili candidati agli Oscar, sono, tra gli altri, gli stessi attori e le stesse attrici. Non è un caso infatti che l’anno scorso tutti i vincitori dei SAG Awards (Cate Blanchet, Mattew McCounaghey, Lupyta N’yongo, Jared Leto) hanno poi trionfato agli Oscar. Per quanto riguarda le nominations ai SAG Awards di quest’anno, ci sono state numerose sorprese. Nella categoria miglior attrice, a sorpresa , sono state escluse due teste di serie: Amy Adams per Big Eye e Marion Cottilard per Due giorni e una notte, a favore di Jennifer Aniston per Cake e Rosamunde Pike per Gone Girl, che fino ad un mese fa era data come probabile candidata nella categoria miglior attrice non protagonista, nella quale sezione è stata esclusa a sorpresa Jessica Chastain che ha appena vinto il premio come miglior attrice non protagonista ai National Board of Review, colpa, si fa per dire, della “entrata in scena” tra le candidate di Naomi Watts per St. Vincent. Sorte diversa per la categoria miglior attore protagonista dove compaiono i nomi già annunciati nelle precedenti previsioni, tra cui accanto al super favorito Michael Keaton per Birdman, “spunta” il nome di Jake Gyllenhaal per NightCrawler a discapito di Ralph Fiennes per The Grand Budapest Hotel; mentre nella categoria miglior attore non protagonista confermati tutti e 5 probabili favoriti, in particolare fa riflettere la “recente” insistenza su Robert Duvall per The Judge.

Ecco di seguito la lista di tutti i candidati: (in grassetto i nomi dei favoriti)

 MIGLIOR ATTRICE

Jennifer Aniston – Cake

Felicity Jones – La teoria del tutto (The Theory of Everything)

Julianne Moore – Still Alice

Rosamunde Pilcher – L’amore bugiardo – Gone Girl (Gone Girl)

Reese Witherspoon – Wild

MIGLIOR ATTORE

Steve Carell – Foxcatcher

Benedict Cumberbatch – The Imitation Game

Jake Gyllenhaal – Lo sciacallo – Nightcrawler (Nightcrawler)

Michael Keaton – Birdman

Eddie Redmayne – La teoria del tutto

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Patricia ArquetteBoyhood

Keira KnightleyThe Imitation Game

Emma StoneBirdman

Meryl StreepInto the Woods

Naomi WattsSt. Vincent

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Robert DuvallThe Judge

Ethan HawkeBoyhood

Edward NortonBirdman

Mark RuffaloFoxcatche

K. SimmonsWhiplash