danilo canzanella blog

Le migliori interpretazioni femminili “snobbate” dagli Oscar

Ormai si sa, vincere un Oscar non è semplicemente una questione di talento (magari lo fosse), ma è il frutto di una serie di dinamiche molto spesso estranee al valore di una data interpretazione, dunque un mix tra un marketing aggressivo, critiche entusiaste, premi e nomination raccolti tra i vari festival internazionali, oltre alle famose pressioni delle case di produzioni che inseguono i giurati con le cosiddette “for you consideration”. Dunque , è chiaro che molto spesso gli Academy Awards hanno perso “grandi” occasioni di premiare delle memorabili interpretazioni che hanno messo a dura prova la credibilità del premio Oscar. Ecco una classifica delle migliori interpretazioni che sono state “a sopresa” snobbate dalla vittoria finale.

I0° Posto: SISSY SPACEK (Missing-Scomparso di Costa-Gravas) che interpreta la moglie di un giornalista americano ucciso brutalmente in Cile per aver scoperto il coinvolgimento della CIA nel golpe di Augusto Pinochet.

9°Posto: JOAN FONTAINE (Rebecca-La prima moglie di A.Hitchcock)che intepreta la giovane sposa del  ricco e aristocratico Massimo de Winter (Laurence Olivier) vedovo della prima moglie, Rebecca, con cui ha vissuto nel castello di Manderley, protetto con morbosa gelosia dalla signora Danvers.

8°Posto: BARBARA STANWYCK (La fiamma del peccato di Billy Wilder) che interpreta uno dei più affascinanti ruoli di dark lady, nei panni di una moglie insoddisfatta, che convince il protagonista ad eliminare il marito, parecchio più anziano di lei, dopo averle fatto stipulare a suo beneficio una cospicua polizza d’assicurazione sugli infortuni.

7° Posto: AUDREY HEPBURN (Sabrina di Billy Wilder) nei panni di una timida e graziosa ragazza, figlia dell’autista di una famiglia miliardaria di Long Island, da sempre innamorata del secondogenito David, il classico dongiovanni perdigiorno, il quale però non ha molta considerazione di lei, finchè non ritorna da Parigi completamente cambiata, ma questa volta c’è qualcun altro che si accorge di lei.

6°Posto: ELLEN BURSTYN (L’esorcista di William Friedkin)nei panni di una madre che non riesce a spiegarsi e ad accettare lo stato di salute di sua figlia che alla fine scoprirà essere posseduta dal diavolo.

5°Posto: CATE BLANCHETT (Elizabeth di Shekhar Kapur )nel ruolo della regina Elizabeth che avrà anche un seguito nel 2007 in Elizabeth: The Golden Age, ottenendo ancora una nomination ma senza riuscire a vincerlo.

4°Posto: EMILY WATSON (Le onde del destino di Lars Von Trier) nei panni di una ragazza credente, la cui semplicità, l’apparente ingenuità, il suo rapporto diretto con Dio, le hanno procurato fama di squilibrio nel suo ambiente chiuso,ma riuscirà attraverso una serie di sacrifici e umiliazioni a dimostrare che la sua presunta follia è in realtà paradigma di infinita fede e assoluta bontà.

3°Posto: BRENDA BLETHYN (Segreti e Bugie di Mike Leigh) una sfiorita operaia bianca che scopre suo malgrado di essere la madre di una giovane donna di colore, tra isterismi e pianti compulsivi offre un’interpretazione straordinaria

2°Posto: KATHARINE HEPBURN (Improvvisamente l’estate scorsa di Joseph L. Mankiewicz) che interpreta la ricca ed eccentrica Mrs. Violet Venable che si rivolge alla clinica psichiatrica del dottor Hockstader promettendo un milione di dollari perché venga attuato un trattamento di lobotomia su sua nipote Catherine Holly per nascondere l’omosessualità di suo figlio, in una grande prova d’attrice

I°Posto: GLENN CLOSE (Le relazioni pericolose di Stephen Frears) che interpreta la Marchesa de Merteuil, ricca vedova e cinica conoscitrice dell’animo umano e delle debolezze insite nei sentimenti, nonché abile manovratrice dei suoi amanti in una delle più memorabili interpretazioni cinematografiche.

previsioni nominations Oscar

Nominations agli Oscar: le previsioni

Tra I3 ore gli Academy Awards annunceranno le attese Nominations agli Oscar, sul finire di una delle più imprevedibili e sorprendenti Award Season degli ultimi dieci anni. Malgrado alcuni nomi “sicuri”, sono ancora tante le incognite. Ma procediamo con ordine, analizzando categoria per categoria, anticipando che i film che potrebbero ottenere il maggior numero di nominations sono: BIRDMAN; THE IMITATION GAME; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; BOYHOOD; INTERSTELLAR

MIGLIOR ATTORE: MICHAEL KEATON (Birdman); BENEDICT CUMBERBATCH (The Imitation Game); EDDIE REDMAYNE (La teoria del tutto); JAKE GYLENHAAL (Nightcrawler); STEVE CARELL (Foxcatcher) o DAVID OYELOWO (Selma). Ma quanto vorrei ci fosse anche RALPH FIENNES (The Grand Budapest Hotel)

MIGLIOR ATTRICE: JULIANNE MOORE (Still Alice); ROSAMUNDE PIKE (L’amore bugiardo); REESE WHITERSPOON (Wild); FELICITY JONES (La teoria del tutto); AMY ADAMS (Big Eyes) o MARION COTILLARD (Due giorni, una notte)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: J.K.SIMMONS (Whiplash); EDWARD NORTON (Birdman); ETHAN HAWKE (Boyhood); MARK RUFFALO (Foxcatcher); ROBERT DUVALL (The Judge) o CRISTOPHER WALTZ (Big Eyes)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: PATRICIA ARQUETTE (Boyhood); MERYL STREEP (Into the woods); EMMA STONE (Birdman); KEIRA KNIGHTLEY (The Imitation Game); JESSICA CHASTAIN (A most violent year) o RENE RUSSO (Nightcrawler)

MIGLIOR REGIA: RICHARD LINKLATER (Boyhood); ALEANDRO GONZALEZ INARRITU (Birdman); WES ANDERSON (The Grand Budapest Hotel); CLINT EASTWOOD (American Sniper);  DAVID FINCHER (L’amore bugiardo)

MIGLIOR FILM: BOYHOOD; BIRDMAN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; SELMA; THE IMITATION GAME; LA TEORIA DEL TUTTO; FOXCATCHER; INTO THE WOODS; AMERICAN SNIPER; WHIPLASH

MIGLIOR FILM STRANIERO: IDA (Polonia); LEVIATHAN (Russia); FORCE MAJEURE (Svezia); STORIE PAZZESCHE (Argentina); TANGERINES (Estonia)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: THE LEGO MOVIE; HOW TO TRAIN YOUR DRAGON 2; BIG HERO 6; THE BOXTROLLS; THE BOOK OF LIFE.

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: BOYHOOD; BIRDMAN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; NIGHTCRAWLER; SELMA

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: THE IMITATION GAME; L’AMORE BUGIARDO; LA TEORIA DEL TUTTO; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

MIGLIOR MONTAGGIO: BOYHOOD; BIRDMAN;WHIPLASH; L’AMORE BUGIARDO; THE IMITATION GAME

MIGLIOR FOTOGRAFIA: BIRDMAN; UNBROKEN; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; INTERSTELLAR; MR.TURNER

MIGLIOR COSTUMI: INTO THE WOODS; THE GRAND BUDAPEST HOTEL; MALEFICENT; MR.TURNER;  THE IMITATION GAME

MIGLIOR SCENOGRAFIA: THE GRAND BUDAPEST HOTEL; INTO THE WOODS; BIRDMAN; INTERSTELLAR; THE IMITATION GAME

MIGLIOR TRUCCO: FOXCATCHER; MALEFICENT; I GUARDIANI DELLA GALASSIA

MIGLIOR COLONNA SONORA: L’AMORE BUGIARDO; LA TEORIA DEL TUTTO; INTERSTELLAR; THE IMITATION GAME; UNBROKEN

MIGLIOR CANZONE: SELMA; BIG EYES; THE LEGO MOVIE; BEGIN AGAIN; BOYHOOD

MIGLIOR EFFETTI SPECIALI: INTERSTELLAR; I GUARDIANI DELLA GALASSIA; LO HOBBIT;

MIGLIOR SONORO: INTERSTELLAR; UNBROKEN; I GUARDIANI DELLA GALASSIA; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

MIGLIOR MIXAGGIO SONORO: INTERSTELLAR; INTO THE WOODS; UNBROKEN; WHIPLASH; AMERICAN SNIPER

 

BIRDMAN 9 nominations

THE IMITATION GAME 8 nominations

BOYHOOD 7 nominations

THE GRAND BUDAPEST HOTEL 7nominations

INTERSTELLAR 6 nominations

LA TEORIA DEL TUTTO 5 nominations

L’AMORE BUGIARDO 5nominations

AMERICAN SNIPER 5nominations

FOXCATCHER 4 nominations

SELMA 4nominations

INTO THE WOODS 4nominations

WHIPLASH 4nominations

UNBROKEN 4 nominations

BIG EYES 3 nominations

NIGHTCRAWLER 3 nominations

I GUARDIANI DELLA GALASSIA 3 nominations

MALEFICENT 2 nominations

MR.TURNER 2 nominations

 

 

best actress acdemy award
Immagine

Oscar alla miglior attrice: sarà “Colpa” delle stelle

Per quanto riguarda la categoria miglior attrice i riflettori sono puntati su Shailene Woodley, che a quanto pare sembra essere la grande favorita, grazie alla sua straordinaria interpretazione in The Fault in Our Stars (Colpa delle stelle, che uscirà in Italia il 3I Agosto) in cui interpreta il ruolo di una ragazza sopravvissuta al cancro grazie ad un farmaco sperimentale e che “sperimenta” l’amore in un momento della sua vita in cui la speranza fa i conti con il dolore; film già battezzato come un nuovo e “moderno”  Love Story che fece piangere milioni di spettatori in tutto il mondo. Come spesso accade per i favoriti Shailene, per chi non la conoscesse, oltre ad essere la protagonista di Divergent,  è l’attrice che nel 20I2 fu a sorpresa esclusa dalla categoria come miglior attrice non protagonista nel film di Alexandre Payne, The Descenders (Paradiso Amaro) per cui vinse però un Indipendent Spirit Award e ottenne una nomination ai Golden Globe. Le sue probabili rivali non staranno di certe a guardare, su tutte primeggia la straordinaria Julianne Moore che non ha mai vinto l’Oscar nonostante le sue 4 nomination (Boogie Night, Fine di una storia, Lontano dal Paradiso e The Hours) e che concorrerà con il film di David Cronenberg, Maps to the Stars, con il quale ha già vinto il premio come miglior attrice all’ultimo Festival di Cannes. Seguono Jessica Chastian che ha addirittura ben 3 film come protagonista:  Miss Julie di Liv Ullman, The Disappearance of Eleanor Rigby di Ned Benson e Interstellar di Cristopher Nolan e Marion Cotillard che ha dato un’ulteriore prova di grande attrice nel film Due giorni, una notte dei fratelli Dardenne e che è ormai considerata la “nuova” Claudette Colbert del cinema mondiale. Per il quinto nome i giochi sarebbero aperti, ma molti sperano in una nuova nomination per Helen Mirren protagonista di una deliziosa commedia “culinaria”, The Hundred Foot Journey”.

Big Eyes

Riuscirà finalmente Tim Burton a conquistare la statuetta?

È proprio vero che Oscar non è solo sinonimo di genio e talento, ma anche e soprattutto di forti relazioni pubbliche, marketing e promozione aggressiva, che spesso “illuminano” film che non meriterebbero la “luce”; viceversa film d’autore o spinti da una vivace e sperimentale forza creativa vengono relegati nelle categorie minori se non, addirittura, snobbati dagli Academy. Questa premessa è necessaria per introdurre l’artista “più dimenticato” dagli Oscar, sto parlando di Tim Burton, il cui cinema dalle ambientazioni gotiche, fiabesche, poetiche e fortemente malinconiche, incentrato molto spesso su temi quali l’emarginazione e la solitudine è stato spesso dimenticato dai membri dall’Academy. Basti pensare che Burton non ha mai vinto l’Oscar e ha all’attivo solo 2 nomination nella categoria miglior film d’animazione, la prima nel 2006 per La sposa cadavere e la seconda nel 2013 per Frankenweenie. Senza contare la scandalosa assenza di nomination per film come Edward mani di forbice, una straordinaria metafora sulla diversità, o Ed-Wood, un’originale omaggio a B-Movies. Sorte diversa in Europa dove accanto al BAFTA (l’Oscar inglese) come miglior regista per Sweeney Todd, e un Golden Globe al film, si è aggiudicato il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia. Quest’anno però per il solitario e introverso Tim che ama vivere lontano dalla mondanità di Hollywood potrebbe arrivare la sua prima nomination come regista nel suo nuovo lavoro cinematografico dal titolo, Big Eyes con Amy Adams e Cristopher Waltz, per la cui interpretazione si parla già di un 3 Oscar. Il dramma è la vera storia dell’artista Margaret Keane (Amy Adams) e di suo marito Walter (Christoph Waltz), i cui dipinti di bambini dai grandi occhi sono diventati un fenomeno culturale tra il 1950 e il 1960. Margaret era la vera artista, ma il mago del commercio era Walter. Quando i due si divisero, seguì una brutta battaglia legale che culminò con l’ordine di un giudice di dipingere entrambi nel palazzo di giustizia. Lui si rifiutò a causa di un dolore al braccio, mentre lei realizzò rapidamente un altro dei suoi distintivi dipinti.

Award Season

Miglior attore protagonista: la sfida è tra Ralph Fiennes e Joaquin Phoenix?

Entrambi già candidati all’Oscar: il primo 2 volte (come miglior attore non protagonista per Schindler’s List e come attore protagonista per Il paziente Inglese) e l’altro 3 volte (per Il gladiatore come attore non protagonista e per Walk the line-Quando l’amore brucia l’anima e The Master come protagonista). Entrambi erano “quelli che dovevano vincere” ma che poi alla fine non sono riusciti a conquistare la statuetta, a causa di una logica di marketing e relazioni pubbliche di cui non sono particolarmente “maestri”, anzi il loro carattere spesso schivo e introverso è stato più volte interpretato come una forma di superbia.  Ma quest’anno i due attori dovranno “per forza” mostrare “il loro sorriso migliore”, dato che sono ancora una volta i probabili favoriti alla vittoria dell’Oscar come miglior Attore protagonista. Ralph Fiennes sarà candidato per il suo eccentrico e orgoglioso concierge Mr.Gustave nel “colorato The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, vincitore dell’ Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, che parte come uno dei grandi film favoriti ad ottenere il maggior numero di nomination, grazie anche ad una cura dettagliata dei particolari: dalla fotografia alla scenografia e ai costumi. Invece Joaquin Phoenix sarà candidato per la sua interpretazione di un investigatore privato  nella dark comedy Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, regista molto apprezzato e parte di quella generazione di registi che, come il collega e grande amico Quentin Tarantino, non ha imparato a fare cinema nelle scuole ma guardando migliaia di film in video e che ha una conoscenza enciclopedica della tecnica e della cultura cinematografica. “A rompere le uova nel paniere” ci penserà Timoty Spall (il “Peter Minus” della saga di Harry Potter) forte della sua vittoria come miglior attore all’ultimo Festival di Cannes per l’ interpretazione dell’eccentrico pittore britannico William Turner, nel film di Mike Leigh, “Mrs.Turner”. Gli altri “outsider” potrebbero essere l’”irriconoscibile” Steve Carrel per Foxcatcher e il piccolo Ellar Coltrane per Boyhood

Best supporting actress in leading role

La rivincita di Viola Davis su Meryl Streep come best supporting actress?

Secondo i primi “rumors” la sfida nella categoria miglior attrice non protagonista per gli Oscar 20I5 sarà in primis tra Viola Davis e l’inossidabile Meryl Streep che conquisterà cosi la sua diciannovesima candidatura della sua carriera. Sfida che ha il sapore della rivincita, dato che nel 20I3, a sorpresa, la Streep candidata per The Iron Lady “le scippò” il premio Oscar nella categoria miglior attrice protagonista, in cui era la candidata favorita grazie alla sua interpretazione in The Help. Quest’anno Viola Davis potrebbe prendersi una bella rivincita grazie al ruolo di Susie Brown in Get on Up di Tate Taylor, biopic sul “padrino” del soul, James Brown. Ma la Streep non starà di certo a guardare grazie alla sua interpretazione in Suffragette di Sarah Gavron, in cui interpreta uno dei membri fondatori del movimento britannico del “suffraggio” femminile della fine del 19esimo e 20esimo secolo. Per la Davis si tratterebbe della sua 3 nomination agli Oscar dopo quella ottenuta come attrice non protagonista per “Il dubbio” e come attrice protagonista per “The Help” .Attualmente la Streep detiene il record di nomination dalla sua prima candidatura nel 1979 per Il cacciatore. In totale ne ha 15 per la migliore attrice protagonista, 3 per la migliore attrice non protagonista e 3 premi Oscar (La scelta di Sophie, Kramer contro Kramer, The Iron Lady). Tra le altre possibili candidate “figurano”: Patricia Arquette per Boyhood, Kristin Scott-Thomas per Suite Francaise e Jessica Chastain per A most violent year

Enemy Award Season

Gli Academy Awards potrebbero inserire la categoria per il miglior manifesto

Secondo alcune indiscrezioni, gli Academy Awards potrebbero inserire tra le nuove categorie il premio per il miglior manifesto; per alcuni considerati delle vere e proprie opere d’arte, esempi di innovazione stilistica, modelli di ispirazione artistica per tutte le generazioni.  Questa decisione nasce (come sempre accade per le nuove categorie) non solo per sostenere gli addetti del settore ma anche e soprattutto dopo il successo riscontrato da due manifesti che hanno letteralmente “incantato” il pubblico americano che segue l’evoluzione promozionale di alcuni film in uscita presto nelle sale. Stiamo parlando di “Enemy” del canadese Denis Villeneuve (La donna che canta, Prisoners) tratto dal romanzo “L’uomo duplicato” di Josè Saramago, in cui un professore di storia (Jake Gyllenhall), dopo il divorzio dalla moglie, decide di vivere isolato dal mondo, ma un giorno un amico gli consiglia di noleggiare un film in dvd e il professore fa una scoperta sconcertante: una delle comparse presenti nella pellicola è fisicamente identica a lui. Determinato a capire chi sia questo suo doppio, l’uomo cercherà in tutti i modi di scoprire la sua identità ma la ricerca non sarà così semplice e metterà a repentaglio sia la sua esistenza che quella della misteriosa comparsa. L’altro manifesto molto apprezzato è quello di  “Under the skin” del regista Jonahtan Glazer (Sexy Beast, Io sono Sean), in cui un essere alieno (Scarlett Johanson) prende il corpo di una giovane e attraente ragazza e inizia a girare attraverso la Scozia, attirando e seducendo vari uomini incontrati per strada. Presentato all’ultimo Festival di Venezia e candidato a 4 British Independent Film Awards.