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Oscar 20I6, sarà l’anno di Leonardo Di Caprio?

Ogni anno sono sempre due le domande ricorrenti che si pongono gli addetti del settore: la prima è se Meryl Streep riceverà l’ennesima nomination e la seconda è se “finalmente” Leonardo Di Caprio sarà considerato dagli Academy Award che l’hanno spesso penalizzato come d’altronde hanno fatto con tutti gli attori che hanno goduto in passato di una fama di sex-symbol, come se la bellezza fosse un plus valore per far solamente lievitare i numeri al botteghino. Eppure sono passati tanti anni da quando Leo faceva “impazzire” scalmanate ragazzine che lo seguivano a qualsiasi evento. Da allora dopo Romeo + Giulietta e Titanic (dove arrivò la sua prima esclusione dalle nomination come miglior attore) di acqua ne è passata sotto i ponti e Di Caprio ormai ha dimostrato di essere un attore valido e mai scontato. Non è un caso che la sua prima nomination risale al I994 quando aveva appena I9 anni dove fu candidato come miglior supporter nel tenero film Buon Compleanno Mr.Grape. Da allora Leo ne ha conquistate altre 3 come miglior attore protagonista (The Aviator, Blood Diamond, The Wolf of Wall Street). In seguito alla recente vittoria di Mattew McCounaghey per Dallas Buyer Club il mondo dei social s’inorridì per la mancata vittoria, a mio avviso inutilmente, dato che Di Caprio non era nemmeno favorito. Quest’anno le cose potrebbero cambiare dato che Leo parte favorito con un bel ruolo, ma speriamo che non si decida di assegnarlo a lui solo “perchè non l’ha mai vinto” un pò come successe per Martin Scorsese che l’ha vinto per il film meno entusiasmante di tutta la sua carriera (The Departed). Vediamo i 5 attori che potrebbero già da ora prenotarsi un posto nella cinquina come miglior attore protagonista:

I) LEONARDO DI CAPRIO: Potrebbe addirittura vincere il primo Oscar della sua carriera nel film western del premio Oscar Aleandro Gonzalez Inarritu (Birdman, Amores Perros, Babel, 2I Grammi) per il film “The Reverant” in cui interpreta un cacciatore di pelli che nel 1820 viene attaccato da un orso e poi derubato da chi lo crede morto. Sopravvissuto, affronta un difficile viaggio solo per vendicarsi. Incrociamo le dita

II) JAKE GYLLENHAAL: Per tutti conosciuto come Donnie Darko, Jake Gyllenhaal ha dovuto lavorare molto per potersi staccare da questo ruolo collezionando successi ma anche flop, ma la sua costanza e determinazione sarà presto premiata. Il suo primo successo arriva nel 2006 quando accetta il ruolo del cowboy gay in Brokeback Mountain che gli valse la sua prima candidatura all’Oscar come supporter, recitando un ruolo che nessuno ad Hollywood voleva temendo di perdere la considerazione delle fans e soprattutto degli Studios. Recentemente ha dato due ottime prove ingiustamente escluse dalle nomination agli Oscar come in Prisoners e in Night Crawler che però gli è valsa una nomination ai Golden Globe. Quest’anno potrebbe ottenere la sua seconda nomination ma come attore protagonista per Demolition in cui interpreta il ruolo di un uomo “distrutto” dalla morte prematura di sua moglie.

III) MICHAEL FASSBENDER: Dopo la cocente e scandalosa esclusione dalla cinquina del miglior attore per la sua straordinaria interpretazione in Shame la carriera di Michael Fassbender è decollata grazie ad una serie di ruoli che l’hanno portato ad essere paragonato al Laurence Olivier della nuova generazione. Quest’anno per lui ci sono ottime probabilità di entrare nella rosa del miglior attore sia per il film biopic su Steve Jobs ma anche per il mastodontico Macbeth accanto a Marion Cotillard. Dunque per lui potrebbe arrivare la seconda nomination della sua carriera dopo quella ottenuta come supporter per I2 anni schiavo

IV) EDDIE REDMAYNE: Fresco di vittoria (lo ha vinto l’anno scorso per La teoria del tutto) Eddie Redmayne potrebbe entrare di diritto nella cinquina della categoria come miglior attore grazie ad un’incredibile trasformazione nel film The Danish Girl in cui interpreta un famosissimo pittore danese transessuale

V) JOHNNY DEEP: A conti fatti potrebbe essere l’unico grande rivale di Leonardo Di Caprio, un pò per il suo comune percorso d’attore spesso penalizzato dagli Academy, dato che ha ricevuto tre nomination agli Oscar come miglior attore (come Di Caprio) per I Pirati dei Caraibi, Neverland, Sweeney Todd, quando poi ce ne sarebbero di ruoli da applaudire da Edward mani di forbici ad Alice in Wonderland, da La fabbrica di Cioccolato a Dark Shadows, da Ed Wood a Buon Compleanno Mr.Grape. Quest’anno potrebbe ottenere la sua seconda nomination agli Oscar nella straordinaria metamorfosi in Black Mass in cui interpreta James “Whitey” Bulger uno dei più violenti criminali nella storia della città di Boston.

danilo canzanella blog

David di Donatello 20I5: Mia madre contro Il giovane favoloso?

A meno di un mese dall’annuncio delle nominations ai David di Donatello 20I5, considerati gli “Oscar” del cinema italiano, è partito un vero e proprio toto-nominations su chi riuscirà a conquistare l’ambita candidatura ad uno dei premi più importanti della cinematografia nazionale. I 3 titoli che al momento sembrano avere maggiori quotazioni per conquistare il maggior numero di nominations sono: Mia Madre di Nanni Moretti, Il giovane favoloso di Mario Martone e Anime Nere di Francesco Munzi. Seguono un pò distanziati Le meraviglie di Alice Rohrwacher e Il nome del figlio di Francesca Archibugi che comunque non dovrebbero avere problemi ad entrare nella cinquina. A seguire ci sono altri 5 film che hanno ottenuto il plauso della critica e che aspirano ad una candidatura come miglior film e che sono Maraviglioso Boccaccio dei fratelli Taviani, Un ragazzo d’oro di Pupi Avati, Vergine Giurata di Laura Bispuri, La foresta di Ghiaccio di Claudio Noce e Latin Lover di Cristina Comencini. Ma andiamo con ordine. Se nella categoria miglior film e miglior regia sarà un testa a testa tra Moretti e Martone, nella categoria miglior attrice protagonista la sfida potrebbe essere tra Margherita Buy (Mia madre), Alba Rohrwacher (Le Meraviglie), Micaela Romazzotti (Il nome del figlio), Sara Serraiocco (Cloro) e Ksenia Rappaport (La foresta di ghiaccio) Diversa la situazione nella categoria miglior attore dove Elio Germano parte favorito nel ruolo di Giacomo Leopardi ne “Il giovane favoloso” di Mario Martone. Se nella categoria miglior attore non protagonista emergono i nomi di Peppino Mazzotta per Anime Nere e Luigi Lo Cascio per Il nome del figlio, in quella per la miglior attrice non protagonista potrebbe farcela Barbora Bobulova per Anime Nere oppure si potrebbe omaggiare l’ultima interpretazione di Virna Lisi nel film Latin Lover di Cristina Comencini. Restiamo in attesa di conoscere quali saranno i nominati della prossima edizione dei David di Donatello.

 

Award Season

Miglior attore protagonista: la sfida è tra Ralph Fiennes e Joaquin Phoenix?

Entrambi già candidati all’Oscar: il primo 2 volte (come miglior attore non protagonista per Schindler’s List e come attore protagonista per Il paziente Inglese) e l’altro 3 volte (per Il gladiatore come attore non protagonista e per Walk the line-Quando l’amore brucia l’anima e The Master come protagonista). Entrambi erano “quelli che dovevano vincere” ma che poi alla fine non sono riusciti a conquistare la statuetta, a causa di una logica di marketing e relazioni pubbliche di cui non sono particolarmente “maestri”, anzi il loro carattere spesso schivo e introverso è stato più volte interpretato come una forma di superbia.  Ma quest’anno i due attori dovranno “per forza” mostrare “il loro sorriso migliore”, dato che sono ancora una volta i probabili favoriti alla vittoria dell’Oscar come miglior Attore protagonista. Ralph Fiennes sarà candidato per il suo eccentrico e orgoglioso concierge Mr.Gustave nel “colorato The Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, vincitore dell’ Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, che parte come uno dei grandi film favoriti ad ottenere il maggior numero di nomination, grazie anche ad una cura dettagliata dei particolari: dalla fotografia alla scenografia e ai costumi. Invece Joaquin Phoenix sarà candidato per la sua interpretazione di un investigatore privato  nella dark comedy Inherent Vice di Paul Thomas Anderson, regista molto apprezzato e parte di quella generazione di registi che, come il collega e grande amico Quentin Tarantino, non ha imparato a fare cinema nelle scuole ma guardando migliaia di film in video e che ha una conoscenza enciclopedica della tecnica e della cultura cinematografica. “A rompere le uova nel paniere” ci penserà Timoty Spall (il “Peter Minus” della saga di Harry Potter) forte della sua vittoria come miglior attore all’ultimo Festival di Cannes per l’ interpretazione dell’eccentrico pittore britannico William Turner, nel film di Mike Leigh, “Mrs.Turner”. Gli altri “outsider” potrebbero essere l’”irriconoscibile” Steve Carrel per Foxcatcher e il piccolo Ellar Coltrane per Boyhood