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SAG AWARDS: “fuori” Amy Adams e Jessica Chastain, “dentro” Jake Gyllenhaal e Robert Duvall

Annunciate le nominations ai SAG Awards, i famosi Screen Actors Guild Awards, i premi assegnati dal Sindacato degli attori che ogni anno premiano i migliori attori e le miglior attrici della stagione cinematografica e televisiva, e che ancor più dei Golden Globe, vengono considerati i principali indicatori dei prossimi nominati agli Academy Awards, dato che a scegliere i probabili candidati agli Oscar, sono, tra gli altri, gli stessi attori e le stesse attrici. Non è un caso infatti che l’anno scorso tutti i vincitori dei SAG Awards (Cate Blanchet, Mattew McCounaghey, Lupyta N’yongo, Jared Leto) hanno poi trionfato agli Oscar. Per quanto riguarda le nominations ai SAG Awards di quest’anno, ci sono state numerose sorprese. Nella categoria miglior attrice, a sorpresa , sono state escluse due teste di serie: Amy Adams per Big Eye e Marion Cottilard per Due giorni e una notte, a favore di Jennifer Aniston per Cake e Rosamunde Pike per Gone Girl, che fino ad un mese fa era data come probabile candidata nella categoria miglior attrice non protagonista, nella quale sezione è stata esclusa a sorpresa Jessica Chastain che ha appena vinto il premio come miglior attrice non protagonista ai National Board of Review, colpa, si fa per dire, della “entrata in scena” tra le candidate di Naomi Watts per St. Vincent. Sorte diversa per la categoria miglior attore protagonista dove compaiono i nomi già annunciati nelle precedenti previsioni, tra cui accanto al super favorito Michael Keaton per Birdman, “spunta” il nome di Jake Gyllenhaal per NightCrawler a discapito di Ralph Fiennes per The Grand Budapest Hotel; mentre nella categoria miglior attore non protagonista confermati tutti e 5 probabili favoriti, in particolare fa riflettere la “recente” insistenza su Robert Duvall per The Judge.

Ecco di seguito la lista di tutti i candidati: (in grassetto i nomi dei favoriti)

 MIGLIOR ATTRICE

Jennifer Aniston – Cake

Felicity Jones – La teoria del tutto (The Theory of Everything)

Julianne Moore – Still Alice

Rosamunde Pilcher – L’amore bugiardo – Gone Girl (Gone Girl)

Reese Witherspoon – Wild

MIGLIOR ATTORE

Steve Carell – Foxcatcher

Benedict Cumberbatch – The Imitation Game

Jake Gyllenhaal – Lo sciacallo – Nightcrawler (Nightcrawler)

Michael Keaton – Birdman

Eddie Redmayne – La teoria del tutto

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Patricia ArquetteBoyhood

Keira KnightleyThe Imitation Game

Emma StoneBirdman

Meryl StreepInto the Woods

Naomi WattsSt. Vincent

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Robert DuvallThe Judge

Ethan HawkeBoyhood

Edward NortonBirdman

Mark RuffaloFoxcatche

K. SimmonsWhiplash

 

danilo canzanella

I National Board of Review “rimescolano” le carte

Come ogni anno i National Board of Review, una volta considerati i veri “anticipatori” degli Academy Awards, rimescolano le previsioni, assegnando “inaspettatamente” i premi principali a film che non sembravano favoriti. Putroppo, c’è da dire, che è dal 2008 (l’anno di The Millionaire), che quest’ambito premio, assegnato da un gruppo di cinefili, critici ed esponenti vari dell’industria cinematografica, non rispecchia più i gusti dei membri degli Accademy Awards (gli Oscar), che ricordiamo sono composti bensì dagli stessi attori, registi, sceneggiatori, produttori e non da critici. Da allora tutti i film che hanno conquistato il premio come miglior pellicola ai National Board of Review, sono stati sicuramente nominati agli Oscar, ma non sono stati di certo i protagonisti, come Tra le nuvole, The social network, Hugo Cabret, Zero Dark Thirty, Her. Ma veniamo ai vincitori di quest’anno, a sorpresa ha trionfato A most violent year portandosi a casa i premi come miglior film, miglor attore (Oscar Isaac e non Michael Keaton per Birdman) e miglior attrice non protagonista (Jessica Chastain e non Patricia Arquette per Boyhood). Se la categoria miglior attrice ormai è blindatissima, a favore della già annunciata vincitrice di quest’anno, e cioè Julianne Moore per Still Alice, sorte diversa per la categoria miglior attore non protagonista che non è stata vinta da J.K.Simmons per Whiplash, bensì dal suo rivale più accreditato, e cioè Edward Norton per Birdman. L’altra sorpresa è arrivata nella categoria miglior film straniero, dove sono stati letteralmente snobbati i due favoriti dell’anno: il “polacco” Ida e il “canadese” Mommy, a favore del già premio Oscar Pedro Almodovar, per il suo irriverente “Storie Pazzesche” che ha decisamente convinto la critica americana dopo lo “scivolone” de “Gli amanti passeggeri“.